Blog del Lanificio Paoletti

Raccolte Tessili dagli Anni Venti

Tessitura

Il tempo presente e il tempo passato
sono entrambi forse presenti nel tempo futuro.
E il tempo futuro, contenuto nel tempo passato.
Se tutto il tempo è eternamente presente
tutto il tempo è irredimibile.
Quello che sarebbe potuto essere è un’astrazione
e resta una perpetua possibilità
solo nel mondo delle congetture.
Quello che sarebbe potuto essere e quello che è stato
tendono verso una fine, che è sempre presente.
Passi echeggiano nella memoria
lungo il corridoio che non abbiamo imboccato
verso la porta che non abbiamo mai aperta
sul giardino delle rose.

T. S. Eliot

Giovanni Paoletti

Coloriture

Raccolte Tessili dagli anni Venti recupera e presenta in occasione de La Via Della Lana 2016, un decennio di storia del Lanificio Paoletti. Un inventario di materiali che rivela un momento di sviluppo fondamentale nella produzione di tessuti da parte della realtà industriale follinese, fino a quel momento votata alla produzione di panni lana per gli ordini religiosi. Un Gaspare Paoletti (1871-1953), appassionato di musica, supera assieme al proprio lanificio la tragica occupazione austro-ungarica del primo conflitto mondiale, descritta musicalmente nel libro giornale del 1917 come Intermezzo Invasione, e fonda la banda del Lanificio Paoletti. Il figlio maggiore Giovanni (1906-1938) si diploma in tessitura nel 1925 e si inserisce in azienda come disegnatore, accendendo le coloriture fantasia mélange che sono ancora oggi il marchio di fabbrica del Lanificio Paoletti.

Un’innovazione dell’identità produttiva che si afferma proprio negli anni di avanzata del regime e che deve fare i conti con l’appena costituita Confederazione Generale Fascista dell’Industria Italiana, la quale dal 1926 inquadra sotto di sé le Federazioni sindacali nazionali di categoria, compresa l’Associazione dell’Industria Laniera Italiana, e si articola sul territorio in unioni provinciali come la Camera di Commercio ed Industria di Treviso. La corrispondenza indica come tali organi, legati all’Ufficio Propaganda e Stampa diretto dal Partito Nazionale Fascista, regolamentassero le forniture militari, l’iscrizione degli operai al dopolavoro e la partecipazione alle fiere campionarie internazionali.

Fiera

La politica interna influenza il costume maschile, sulla collezione di riviste di ippica appartenuta a Giovanni sono pubblicizzate le sartorie milanesi e si documentano le apparizioni pubbliche del duce. Lo sguardo del lanificio è rivolto alle qualità inglesi, alle quali si ispira la produzione di tessuti homespun, italianizzati nell’espressione “Ospan”, e non è indifferente alle opere della Wiener Werkstätte declinate nei primi geometrismi astratti Art Déco che popolano le armature dei tessuti.

Flanelle Campionari

Armature

Un decennio del quale rimangono 23 campionari di tessuti, organizzati oltre che per stagioni in estivi e invernali come avviene ancora oggi, anche per categorie di prodotti: flanelle, pettinati, cardati, esclusivi e fazzoletti. Di tutti i campioni registrati dal 1920 al 1929 nei cosiddetti Libri Tessitura, nessuno può essere ricostruito attraverso l’uso coordinato delle schede tecniche contenute nei libri ordito e nei libri trama poiché dei registri dal n.1 al n.14 sono stai rinvenuti solo i libri ordito e del n.15 solo il libro trama. Informazioni sui macchinari, sulle tecniche e sui filati allora impiegati ci pervengono dagli inventari e dai prontuari.

Raccolte Tessili dagli Anni Venti ultima modifica: 2016-05-17T14:09:30+00:00 da Martina Bernardi
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