Blog del Lanificio Paoletti

Fashion at IUAV 2015: Lanificio Paoletti al Graduation Show grazie al progetto Fabrics Room

capo realizzato in lanificio da IUAV

Lo scorso venerdì 3 luglio l’area degli ex Magazzini Frigoriferi a San Basilio ha ospitato il graduation show dei corsi di laurea in Design della Moda dell’Università Iuav di Venezia.
Il Lanificio Paoletti ha partecipato attivamente attraverso il progetto Fabrics Room, che coinvolge diverse aziende tessili del territorio in laboratori didattici per la formazione dei futuri fashion designer. La sede dei corsi di laurea IUAV in Design della Moda ha accolto in questi mesi anche il campionario dei tessuti fallati e in giacenza presso il lanificio Paoletti, resi accessibili gratuitamente agli studenti per la progettazione delle loro collezioni finali. Un progetto partito nel 2014, concepito nell’ambito del programma di ricerca Textile and Fashion Hub: Come estendere il ciclo di vita di tessuti e altri materiali della moda, finanziato dal fondo Sociale Europeo Veneto.
La partnership tra IUAV e Lanificio Paoletti si è concretizzata in questa edizione 2015 in diversi progetti degli studenti alla fine del percorso di laurea magistrale in Arti Visive e Moda presentati al Graduation Show.

mood - ispirazione per gli abiti

bozzetti cartacei degli abiti

dettagli degli abiti realizzati

UN_MATERIALS

L’abito come accumulo di sedimenti non materiali.

Studentessa Iuav affezionata al lanificio, Antonia Salomé è autrice di tre outfit che hanno sfilato a Venezia, ispirati al mito greco delle Parche, entità che gestivano le sorti delle divinità e degli esseri umani tessendo fili. Tonia ha incluso nel suo trittico un tessuto Paoletti elasticizzato greggio, caratterizzato da un effetto a doppia superficie che deriva dall’accoppiamento in armatura con un filato giapponese solubile. La pezza su cui è intervenuta Tonia era una delle prime prove fatte a telaio per stabilizzare l’altezza del tessuto, che la studentessa ha modellato e “cicatrizzato” tramite vaporizzazione. Il suo lavoro contempla un’idea di abito come calco del “qui e ora”, fossilizzato nella memoria come legato alla caratteristica postura di chi lo indossa.

abiti realizzati dagli studenti

Il nostro corpo è stato fatto a piccoli pezzi e ha bisogno di guarigione, occorre cicatrizzarlo, serve un processo curativo. La nostra società è molto frammentata, ogni cosa è divisa nelle dicotomie uomo/donna, corpo/mente e tutte queste divisioni necessitano di venire rammendate.
Kiki Smith

Fashion at IUAV 2015: Lanificio Paoletti al Graduation Show grazie al progetto Fabrics Room ultima modifica: 2015-07-30T10:03:02+00:00 da Elena Farinelli
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