Blog del Lanificio Paoletti

Tweed: Il rinnovamento parte dalla tradizione

I tweed a/w 2016 del Lanificio Paoletti

Prima che a Follina, lungo il fiume Tweed in Scozia meridionale, prendevano forma i primi tessuti in lana cardata, destinati prevalentemente alla confezione di cappotti e giacche per la caccia e la pesca. Il tessuto sportivo che prese il nome dal fiume scozzese si presentava con un aspetto irregolare, dato dall’utilizzo di filati mélange dalla caratteristica mano ruvida.
I tweed delle origini erano tessuti nelle armature classiche a batavia, a spina di pesce e a tela, con trama e ordito in toni a contrasto chiaro/scuro, punteggiati da bottoni variopinti o tinta unita.
Assorbendo gli stimoli britannici, sin dalle origini il Lanificio Paoletti diede vita a una consistente varietà di tessuti dal sapore inglese, italianizzandone i nomi e costruendo una tradizione propria in questo senso. Il tessuto “Homespun” divenne così “Ospan”, le armature dei primi tweed battuti come panni, acquistarono sempre più respiro, ottenendo tridimensionalità e facendo proprie le tinte della laneria femminile.

Campioni fine Ottocento dall'archivio Paoletti
Album di raccolta campioni fine Ottocento, archivio Lanificio Paoletti

 

Campionario inverno fine anni '30
Campionario laneria inverno fine anni Trenta, archivio Lanificio Paoletti
Campioni anni'50 archivio Paoletti
Album di raccolta campioni e schede tecniche anni Cinquanta, archivio Lanificio Paoletti

Mentre l’abbigliamento sportivo si diffondeva nell’alta società maschile trasformando i pantaloni knickerbockers da caccia in tenuta mondana, dopo la prima guerra mondiale comparivano le prime icone femminili hollywoodiane come Greta Garbo, dallo stile informale anticonformista e androgino. Vestire un tessuto maschile divenne il messaggio di una rivoluzione in atto, della quale Coco Chanel si fece ben presto portavoce. La rivendicazione di un’indipendenza sia affettiva che economica prendeva le distanze dagli elementi di una femminilità ottocentesca enfatizzata e costruita attraverso acconciature elaborate, corsetti e imbottiture. Un altro tipo di donna imponeva la propria libertà indossando la giacca in tweed.
Associato al femminismo, addolcito dal colore rosa per non contrariare l’opinione pubblica conservatrice, il tailleur in tweed Chanel venne indossato dalla first lady americana il giorno dell’assassinio del presidente John F. Kennedy, rimanendo indelebile nella memoria collettiva.

Studiare nuove declinazioni di questo tessuto oggi, significa rileggere la tradizione tenendo in considerazione gli sviluppi della sensibilità odierna. Lo slittamento di genere del tweed in un universo donna ne ha addolcito la mano e ne ha ampliato la gamma cromatica a infinite possibilità.

I tweed a/w 2016 del Lanificio Paoletti

I tweed a/w 2016 del Lanificio Paoletti

I tweed a/w 2016 del Lanificio Paoletti

Dalla nuova coloritura Tweed Autunno Inverno 16/17 del Lanificio Paoletti, photo credit Martina Bernardi

Tweed: Il rinnovamento parte dalla tradizione ultima modifica: 2015-10-20T13:01:27+00:00 da lanificiopaoletti
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