Blog del Lanificio Paoletti

Première Vision Autunno Inverno 2016/17: impressioni dal Lanificio Paoletti

Première Vision

La 40° edizione della fiera Première Vision, svoltasi dal 15 al 17 settembre presso il Parc d’Expositions di Parigi non ha tradito le aspettative. Nonostante le grandi dimensioni, la prestigiosa expo francese mantiene negli anni un profilo medio alto, riunendo insieme in un unico discorso le maggiori innovazioni nel campo tessile. Freschi dell’evento, condividiamo con voi le nostre impressioni sui risultati della fiera.

AFFLUENZA

Première Vision è un evento internazionale nel vero senso della parola: nel corso delle tre giornate di settembre il salone ha accolto più di 60 mila visitatori (61.664) provenienti da 137 diversi Paesi. Forte la presenza europea, che ha sfiorato il 74%. Basandoci su questo dato è possibile affermare che la fiera rimane uno dei punti di riferimento principali per il mercato del vecchio continente.

Particolarmente interessante è il dato italiano. Molti sono stati i professionisti attratti dall’evento, più di 7000 secondo le statistiche ufficiali (l’11% del totale). Per gli organizzatori di Première Vision si tratta di un segnale importante, considerata la prossimità della Milan Fashion Week, in programma solo una settimana più tardi.

Anche l’Oltremanica non ha resistito al fascino dell’evento:  nel caso del Regno Unito si è registrata un’affluenza di circa 5 mila e 500 i visitatori, decretando un aumento dell’1,4% rispetto alla scorsa edizione. Altro Paese che ha riservato delle sorprese è la Cina. Nonostante la recente svalutazione della moneta, infatti, a questa edizione hanno partecipato circa 2900 professionisti, il 17% in più rispetto all’anno precedente.

ESPOSITORI

Italia al primo posto. Sono stati 732 i marchi nostrani ad aderire all’evento in qualità di espositori. Come abbiamo scritto nel precedente post, la partecipazione alla fiera è basata su una selezione e i principi su cui quest’ultima è incentrata sono piuttosto ferrei. Si può parlare dunque di una piccola vittoria del Made In Italy. Il fatto che un numero così elevato di marchi abbia potuto esporre le proprie collezioni è indice dell’alta qualità del prodotto italiano, largamente apprezzata dalla clientela internazionale.

Subito dietro all’Italia si posiziona per numero di espositori la Francia, maestra della Haute Couture. Sono state infatti 252 le aziende che hanno partecipato al salone parigino. Numerosi anche  i brand provenienti dal Regno Unito (144 espositori) e dalla Turchia (142 espositori).

ECCELLENZE ITALIANE

Diversamente dai passati eventi, quest’anno la fiera si è aperta con una premiazione. Il 15 di settembre presso il Forum della sezione Fabrics si è tenuta la 7° edizione del Première Vision Awards, riconoscimento riservato ai marchi che si distinguono per creatività e livello del prodotto. A risultare vincitrice è stata l’Italia: la giuria ha infatti assegnato cinque premi su sei a brand nostrani. Non solo tessuto: tra le aziende italiane vincitrici spiccano due marchi specializzati in pelletteria.

Paolo Paoletti

Il Lanificio Paoletti ha incantato la fiera con il suo heritage. A darci spazio di espressione è stato il daily news, la rivista ufficiale del salone, che ci ha dedicato un articolo molto interessante. Dalle righe pubblicate sulla rivista, traspare come i valori tessili che un’azienda deve possedere secondo i visitatori di Première Vision siano l’heritage, la tradizione e allo stesso tempo la capacità di rinnovarsi. Non è un caso che l’incipit dell’articolo sia “I am a 7th generation wool maker” e che la pagina si concluda con “Don’t think I’m a backwards looking”! Première Vision ci ha descritti come realmente ci vediamo: una realtà dove stringere uno stretto rapporto con il cliente riveste grande importanza per realizzare un prodotto pregiato. E ancora, un’azienda che punta molto alla qualità della materia prima e capace di fondere insieme il know how ereditato dalla tradizione con le più innovative tecniche tessili.

LA COLLEZIONE LANIFICIO PAOLETTI F/W 16/17

Tessuti collezione a/w 2016/2017

La collezione autunno inverno 2016/17 del Lanificio Paoletti enfatizza le tradizionali fantasie in lana Tweed, Shetland e Lambswool, che rifioriscono per questa nuova stagione attraverso lo studio di nuove miste cromatiche e giustapposizioni inattese. Un cocktail poetico.

Collezione tessuti Lanificio Paoletti a/w 2016

Un impatto visivo connotato emotivamente dal colore, lascia spazio in un secondo momento alla robustezza delle mani più primitive, alla magia delle armature più labirintiche.

Collezione Lanificio Paoletti a/w 2016/2017

L’atmosfera e il fascino degli storici ambienti industriali che caratterizzano il Lanifcio Paoletti, trasferiti nello spazio della fiera parigina attraverso elementi d’arredo riciclati e artigianali, hanno  dato vita a uno spazio familiare.

Al campionario dei nostri tessuti a metraggio si affianca storicamente la produzione di accessori per l’abbigliamento e per la casa: elementi frangiati e bordature a punto cavallo vengono realizzati internamente all’azienda per la costruzione di sciarpe, scialli, plaid e coperte. Pezzi rifiniti a mano che rinnovano l’attenzione verso una tradizione artigianale, declinata nel nostro ideale di lusso rustico, con inserti in cachemere e seta.

Coperta Lanificio Paoletti

Il carattere delle nostre qualità classiche si esprime senza filtri negli uniti, coniugati alla purezza dello stile Alfa Perro nella costruzione dei cinque cappotti esposti in fiera. I modelli del marchio emergente, incontrato in occasione de La Via Della Lana 2015, tornano a far parlare i nostri tessuti in occasione di Première Vision. Una collaborazione essenziale alla resa volumetrica delle nostre superfici, sapientemente tradotte in linguaggio vestimentario, incarnate in oggetto desiderabile e indossabile.

Le Marmellane a Premiere Vision

Sono sbarcate in Francia anche le nostre Marmellane, opera di fiber art di Ylenia Deriu e Giorgio Tollot che ha incuriosito e deliziato i nostri ospiti.

Cartolina promozionale collezione Lanificio Paoletti

L’uscita della collezione autunno inverno 2016/17 è stata accompagnata da un progetto comunicativo configurato sul concetto di souvenir della nostra realtà aziendale da consegnare agli ospiti racchiusa nella forma intima ed evocativa della busta. Cinque card per cinque tavole fotografiche, ognuna dedicata ad un ambiente del lanificio. Così il Lanificio Paoletti racconta la propria identità, attraverso lo still life degli strumenti di lavoro della propria antica manifattura, fondata nel 1795. Gli addetti ai reparti popolati dai tessuti in lana, lavorano sapientemente la materia attraverso dispositivi tradizionali e moderni, che consentono le attività di filatura, tessitura, rammendo, campionatura, e infine spedizione di tessuti per la moda. Disposti per funzione e per colore, gli elementi di ciascuna tavola fotografica parlano di una specifica fase del ciclo produttivo e suggeriscono le combinazioni cromatiche scelte per questo autunno inverno 2016/2017.

Cartolina campagna Lanificio Paoletti collezione a/w 2016

ECOSOSTENIBILITA’

La fiera è stata anche occasione per confrontarsi sul tematiche sensibili, come l’introduzione di nuovi valori etici nella produzione tessile. Parte integrante di questo discroso è Smart Creation Première Vision, un programma che offre sia azioni concrete che una piattaforma con strumenti di studio sulla creazione responsabile. La fiera ha inoltre organizzato una master-class, dal titolo “Smart Conversation”, incentrata sul tema della eco sostenibilità, uno dei più discussi ultimamente. Hanno partecipato all’evento figure di spicco come Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana e Caroline Rush, Chief executive del British Fashion Council. Durante l’incontro Carlo Capasa ha sottolineato come uno studio condotto dalla Boston Consulting nel 2014 rilevasse una nuova attenzione verso i temi etici da parte dei consumatori. Se nel 2013 solo il 2% degli intervistati aveva espresso interesse verso questi argomenti, nel 2014 ben il 13% del campione si è detto interessato alle sopracitate tematiche.

Per la stagione autunno inverno 2016/17 Lanificio Paoletti ha proposto nuovi articoli in lana di pecora dell’Alpago su diversi disegni e pesantezze, coniugando design con la responsabilità sociale d’impresa nei confronti dell’allevamento autoctono.

Première Vision rimane una delle fiere di punta per quanto riguarda il panorama europeo. Il salone non offre solo un momento di confronto con i competitor ma costituisce anche un punto di riferimento per quanto riguarda i dibattiti etici. Per l’inverno 2015 il Lanificio Paoletti ha in programma la partecipazione ad altre due expo, dislocate sul continente Asiatico. Se siete curiosi di saperne di più leggete i prossimi post!

Première Vision Autunno Inverno 2016/17: impressioni dal Lanificio Paoletti ultima modifica: 2015-10-12T13:04:07+00:00 da lanificiopaoletti
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