Blog del Lanificio Paoletti

La materia del racconto

La materia del racconto

La collaborazione tra Lanificio Paoletti e Università IUAV di Venezia è iniziata nel 2013, il volume Desire and Discipline, Designing Fashion at Iuav 2005-2015 (Marsilio Editori), a cura di Maria Luisa Frisa con Saul Marcadent e Gabriele Monti, pubblicato in occasione del decennale dalla fondazione dei corsi di laurea in design della moda, rilegge, tra le altre, le attività progettuali e di ricerca che hanno coinvolto l’azienda.

Il contributo di Elda Danese, storica dell’arte, oltre che della moda e del tessile, dal 2014 docente del Laboratorio avanzato di tecniche e materiali presso il corso di laurea magistrale in Arti Visive e Moda, è intitolato La materia del racconto, e indaga il significato del rapporto delle università con le manifatture, anche attraverso le sperimentazioni in partnership con Lanificio Paoletti.

In occasione workshop Stoytelling Storymaking, che nel 2014 ha coinvolto gli studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale in Deign della Moda dello IUAV nell’ambito delle attività della ricerca FSE L’Archivio come fonte di innovazione e sviluppo del potenziale creativo ed economico nelle lavorazioni del tessile laniero, Lanificio Paoletti ha aperto con entusiasmo le porte ai giovani designer assecondando la loro curiosità nei confronti della realtà quotidiana dell’azienda e delle stratificazioni della sua storia, sperimentando nuovi percorsi di fruizione, narrazione e rielaborazione dei suoi manufatti. Le elaborazioni di esperienze sensoriali ed emotive e la produzione di nuove informazioni progettuali costruite sull’immaginario evocato dal luogo, sono convogliate in un oggetto fisico, in grado di racchiudere gli aspetti della ricerca, della didattica e della progettazione: il fazzoletto.

Storytelling Storymaking
Storytelling Storymaking. progettazione e scrittura della moda dall’archivio del Lanificio Paoletti. Mostra a cura di Martina Bernardi. Chiostro Piccolo del Museo di Santa Caterina, Treviso, Fashion at IUAV 2014

Area poco indagata, sottolinea Danese, quella della progettazione tessile, ancora quasi esclusa dagli studi sul design fatta eccezione per la brillante ma ormai datata parentesi del Bauhaus. Fortemente connotata della sua componente tecnico-scientifica, legata a competenze  nel campo della chimica e della meccanica, dalle quali la figura del disegnatore tessile industriale non può prescindere, si esprime mediante una progettualità fortemente empirica, i cui passaggi sono difficilmente esprimibili in forma grafica, poiché non può prescindere dall’aspetto tattile. Un punto cruciale toccato anche in occasione della rassegna eventi La Via Della Lana 2016, dove la docente è stata ospite di Lanificio Paoletti con un illuminante approfondimento intitolato Fiber Art e Textile Design: percorsi a confronto.

Da questa riflessione assume rilievo fondamentale la collaborazione tra università di design e  manifatture tessili, in grado di mettere gli studenti a contatto con la materia tessile e di far loro sperimentare le sue infinite combinazioni. In questa visione assume valore fondamentale l’archivio tessile, strumento primario di prefigurazione della resa della fibra nei vari passaggi che la modificano all’interno del suo ciclo di lavorazione industriale.

refuso tessile
Refuso Tessile. Archivio, riciclo e procedure progettuali. Mostra a cura di Maria Cristina Cerulli con Martina Bernardi. Archivio di Stato di Treviso, Fashion at IUAV 2013

Un archivio tessile o diversi archivi tessili? Esiste in ogni azienda manifatturiera tessile una serie di archivi tessili che raccolgono i campioni storici antichi, quelli recenti, ma anche una serie di elementi tessili ibridi, che non rappresentano il prodotto finale del ciclo produttivo, ma appartengono alle sue fasi intermedie. Uno di essi è stato preso in oggetto dal workshop e mostra Refuso tessile. Archivio, riciclo e procedure progettuali, costruito nell’ambito della ricerca in seno ai corsi di Design della Moda dell’Università IUAV di Venezia, Textile and Fashion Hub: Come estendere il ciclo di vita di tessuti e altri materiali della moda. Nel 2013 Lanificio Paoletti ha messo a disposizione di dieci laureati alcuni tessuti scartati, che ne hanno riattivato l’uso a partire da una riflessione che partiva dall’errore, trasfigurato in progetto. Il laboratorio oltre ad attivare in maniera sostenibile un processo etico di riciclo ad uso didattico, ha permesso ai laureati di sperimentare un percorso progettuale dove è la materia tessile a costruire il concept.

Acquista il libro Desire and Discipline, Designing Fashion at Iuav 2005-2015 (Marsilio Editori), a cura di Maria Luisa Frisa con Saul Marcadent e Gabriele Monti.

La materia del racconto ultima modifica: 2016-07-04T14:45:40+00:00 da Martina Bernardi
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