Blog del Lanificio Paoletti

La Via Della Lana 2015 | Temporary Shop

Photo Credit: Nico Covre

Non è solo il termine ma è l’idea stessa di negozio temporaneo, che dalla terza edizione de La Via Della Lana abbiamo importato a Follina dai paesi di area anglofona. È una tendenza nata in tempi recentissimi, una risposta alternativa agli attuali canoni di mercato, che favorisce la produzione artigianale in edizione limitata, permettendo a designer emergenti di autoprodurre i loro progetti, abbattendo i costi fissi ed eliminando i passaggi intermedi rispetto al consumatore. Sensibilizzare al consumo responsabile, dando rilievo a valori che vanno invece a perdersi con l’attuale produzione di massa accelerata e globalizzata, è un chiaro segnale di rinnovata attenzione all’identità locale e individuale, ma soprattutto al progetto e a una decrescita sostenibile nei riguardi del tempo che esso richiede.

Molti i collettivi che aderiscono all’iniziativa, in forte controtendenza rispetto a una superata idea di autorialità che infonde valore al lavoro. I progetti esposti nel magazzino lane del lanificio si sviluppano a partire dalla qualità della materia e da mani giovani, che portano in sé una sorta di memoria genetica dei “lavori d’ago”, legati alle generazioni precedenti. Il progetto è spesso un mezzo per raccontare la vita di uno scarto industriale, per mettere in comunicazione linguaggi e materiali che appartengono a tecniche e discipline differenti. Gli oggetti per la casa e per la moda messi in vendita sono frutto di questo spirito di collaborazione, che ha fatto crescere i designer emergenti ospiti di questa edizione in competenze ed entusiasmo, oltre che nel loro attaccamento a un territorio e alla sua sapiente tradizione manifatturiera. Un progetto importante, sintomo di ritrovata fiducia nelle nuove generazioni, nel lavoro e nelle proprie località d’origine, apparentemente periferiche rispetto alle grandi metropoli da cui l’iniziativa prende spunto, ma capaci di creare e condividere valori autentici attraverso la manifattura di filati e tessuti di lana e la loro declinazione in maglieria, sartoria, accessori di abbigliamento e per la casa, contraddistinti dalla cura artigianale nel design che li rende di fatto pezzi unici.

ALFA PERRO

Alfa Perro nasce come forma di disubbidienza al dilagare della produzione seriale a basso costo e alla standardizzazione, dove comunicazione e quantità prevaricano sulla cura. Il progetto lavora sull’idea di “variazione sul tema” e declina i tessuti dello storico Lanificio Paoletti di Follina in una piccola serie di soprabiti e cappotti femminili riconducibili agli archetipi del capospalla maschile: soprabito a sacco, paltò, mantello. Per enfatizzare la natura dei materiali selezionati, l’intervento sui modelli di riferimento è attuato senza clamore, con un lavoro preciso di alterazione o esasperazione di proporzioni e dettagli: una ripresa aperta, un punto vita leggermente alzato o abbassato,  tasche e aperture mimetizzate nelle fodere o nei tagli.

alfa perro dettagli cappotto

 cappotto alfa perroPhoto Credit: Francesco De Luca

Utilizzando un linguaggio sottotono tipico della tradizione vestimentaria maschile, Alfa Perro definisce un sistema che declina alcuni riferimenti di base in una serie di capi femminili dove il tessuto si manifesta come protagonista. Il progetto attinge alla tradizione della sartoria e della manifattura tessile italiane e cerca di mettere a fuoco una sensibilità contemporanea  che ruota intorno al concetto di streetailoring,  capace di rispettare i codici estetici affini alla natura di chi li indossa. Con dichiarato dna italiano ed europeo è impegnato a sviluppare un sistema di rete territoriale di eccellenze manifatturiere per il ciclo di produzione. Insofferente ai calendari e alle regole del sistema moda, propone un ritmo indipendente, slegato dalla stagionalità, che segue piuttosto percorsi geografici variando il peso dei tessuti. La prima serie è stata interamente realizzata a mano, definendo quella che sarà la linea di ricerca One shot.

RI-MOSSA

Ri-mossa è un progetto di riciclo di false cimosse e fettucce di panni di scarto altrimenti destinati al macero. Attraverso la tessitura manuale Davide Brugiolo costruisce superfici macro armaturate, confezionate in accessori per la moda e per gli arredi dalla filosofia sostenibile.

borsa ri-mossa  insieme borse progetto ri-mossaPhoto Credit: Giovanni Da Broi

opere di ri-mossa Photo Credit: Cristina Mazzero

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Il progetto è opera del giovane designer Davide Brugiolo, formatosi presso il Liceo Artistico Bruno Munari di Vittorio Veneto nella sezione Moda e Costume, e per il suo alto contenuto innovativo espresso attraverso il rispetto dei materiali è stato presentato al SaloneSatellite 2014 di Milano.

COL-LANE

Serpentine chiome lanose diventano un corollario multiforme e dinamico per il collo, a volte ritmato da grandi pietre leggere di legno colorato.

progetto col-lane Photo Credit: Nico Covre collane dettaglioPhoto credit: Manfredi Bellati

Il progetto Col-lane si compone di una serie di collane di lana presentate da Annalisa Cescon e Ylenia Deriu del collettivo Anna C&C, costruite utilizzando i filati avanzati di fine rocca del lanificio.

CECI N’EST PAS UNE PAPILLON

Colletti e cravatte a farfalla realizzati in filati e orditi di rimanenza.

ceci n'est pas une papillon

carvattini e papillon

artista ceci n'est pas une papillonPhoto Credit: Nico Covre

Ylenia Deriu, laureata in Design della moda presso l’Università Iuav di Venezia ha fondato l’etichetta di accessori De.y che definisce “Morbosamente artigianale”.

Per conoscere meglio tutti i designer e i loro progetti è disponibile la versione stampabile del catalogo.

Photo Credit immagine di copertina: Nico Covre

La Via Della Lana 2015 | Temporary Shop ultima modifica: 2015-07-06T12:56:19+00:00 da Annalisa Giovannini
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