Blog del Lanificio Paoletti

Storia di un panno militare

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La memoria dei nostri anziani custodisce una serie di storie da raccontare che rivelano attraverso frammenti di ricordi che riaffiorano, la storia del Lanificio Paoletti, dal 1795.

Da una narrazione del signor Guglielmo Toffolatti, storico campionarista che ha lavorato al lanificio a partire dal secondo dopoguerra, ha inizio la ricerca.

Il Lanificio Paoletti si è trovato coinvolto nelle vicende storiche del secondo conflitto mondiale per la fiorente produzione di panni sui quali si è basata fin dalle origini la produzione tessile di Follina, che deve il suo nome proprio all’attività di follatura del panno lana, mediante lo sfruttamento dei ricchi corsi d’acqua nutriti dalle frequenti piogge. La capacità produttiva dell’azienda in quegli anni è stata impiegata dal regime fascista nella fabbricazione di coperte e panni militari per l’esercito italiano e per l’allora alleato tedesco.

Secondo i ricordi, buona parte della produzione di un panno militare grigio azzurro destinato all’aviazione tedesca venne sequestrata da una brigata partigiana, mettendo in una situazione difficile l’azienda, che rischiava l’accusa di tradimento per la mancata consegna. Le indagini procurarono le prove necessarie a dimostrare che era stata un’iniziativa portata avanti dagli uomini della Resistenza senza il coinvolgimento della famiglia Paoletti.

Una volta finita la guerra, le pezze di panno grigio azzurro ritrovate, vennero distribuite agli abitanti della zona che si trovavano in condizioni di grave ristrettezza. In un periodo di difficoltà di reperimento di ogni bene, diffusa nell’Italia post bellica, il panno di lana rappresentava un bene prezioso e venne utilizzato per realizzare caldi cappotti.
il ricordo della corsa dei bambini con gli aquiloni nel giorno della Liberazione è tinta dei loro cappottini grigio azzurro.

In fondo agli armadi di famiglia cerchiamo testimonianza di questo ricordo, un cappotto del nonno o una gonna della zia.

Dalla ricostruzione tessile alla progettazione di moda

La storia è all’origine di uno dei progetti sviluppati nell’ambito di un workshop che ha coinvolto gli studenti del corso di Design della Moda dell’Università IUAV di Venezia.

La riproduzione del tessuto non godeva di alcun riferimento d’archivio, se non i campioni di panni utilizzati per la divisa militare italiana, utili a identificare la qualità del panno, e il vivido ricordo del signor Guglielmo Toffolatti, che ha partecipato selezionando le componenti colore.

La riproduzione tessile del panno grigio azzurro è stata impiegata dagli studenti per la realizzazione di un outfit femminile che comunica la storia mediante il carattere della divisa militare nel pantalone e la leggerezza dell’aquilone nel top.

progetto 45 LL

vestiti con panno azzurro

Sopra: il moodboard della studentessa Antonia Salomè, iscritta al II anno magistrale in Arti Visive e Moda e l’outfit progettato e confezionato da gli studenti iscritti al II anno del corso di laurea triennale in Design della Moda e Arti Multimediali.

Storia di un panno militare ultima modifica: 2014-11-10T17:16:09+00:00 da Elena Farinelli
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