Blog del Lanificio Paoletti

Pitti Uomo 89 riscopre il valore della manifattura tessile

giacca uomo

Lo sguardo del Lanificio Paoletti su Pitti Generation(s)

Fin dalla fondazione punto di riferimento nella definizione dello stile italiano, Pitti Uomo non ha soltanto mostrato al mondo le potenzialità di una nascente industria di moda maschile italiana, ma ne ha forgiato l’identità e l’evoluzione.

Un consolidato spirito di ricerca nella promozione di designer italiani e internazionali, che si estende di pari passo con una cultura della moda maschile in continuo aggiornamento, non ha perso di vista il ruolo della manifattura tessile nella definizione del concetto di alta qualità.

L’appuntamento appena concluso, che ha segnato l’apertura della stagione Autunno Inverno 2016-2017 per il menswear, ha posto l’accento sul dialogo tra tradizione e innovazione, portando in superficie molti elementi di una riflessione all’ordine del giorno per un’azienda storica come il Lanificio Paoletti: l’esclusività di tessuti ad alto contenuto di ricerca, con rifinizioni che non possono prescindere da lavorazioni di tipo manuale, vede riconosciuto il valore del fare. La rilettura di una tradizione tessile attraverso uno sguardo progettuale contemporaneo è per il Lanificio Paoletti un discorso sul valore artigianale che la moda è in grado di tradurre in significato. Il tema Generation(s) definisce a pennello un tipo di pensiero che fa del racconto del fare di generazione in generazione una strategia di innovazione.

Pitti Uomo: gli espositori che hanno lavorato con i tessuti del Lanificio Paoletti

Barena pitti uomo

L’identità di Barena ha origine della tradizione manifatturiera veneta e dall’amore per la lana da parte di Sandro Zara, maestro interprete del tessuto in lana di alta qualità, che condivide l’attenzione del Lanificio Paoletti alla salvaguardia di una memoria del fare.

 chef Barbieri

I motivi check delle lane Paoletti invadono anche la collezione Gabriele Pasini per Lardini, in sintonia con la squisita ricerca italiana volta alla tradizione sartoriale maschile.

Nuove reti tra manifattura tessile laniera e moda: l’International Woolmark Prize

L’89esima edizione di Pitti Immagine Uomo ha ospitato per la prima volta la finale dell’International Woolmark Prize, un premio che contribuisce in modo concreto al consolidamento della rete tra manifattura tessile laniera e moda, permettendo ai designer finalisti di accedere alla vasta rete di rapporti della Woolmark Company, che coprono l’industria tessile e della moda internazionale. In partnership con i filatori e tessitori che costituiscono questa rete globale, della quale il Lanificio Paoletti fa parte, i designer vengono agevolati nella fase formativa della loro emergente attività nell’industria della moda.

Le collezioni dei sei finalisti realizzate in lana Merino australiana che hanno sfilato a Villa Favard per la categoria menswear, hanno messo in luce gli aspetti trans-stagionali della lana e la sua potenza evocativa sensoriale.

Pitti Uomo 89 riscopre il valore della manifattura tessile ultima modifica: 2016-01-29T09:23:52+00:00 da lanificiopaoletti
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