Blog del Lanificio Paoletti

Storie e memorie tessili: Lanificio Paoletti discusso in un’aula universitaria

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Lo scorso 18 marzo si è svolta, in un’aula della sede del corso di laurea in Design della Moda dell’Università Iuav a Treviso, la giornata di studi “Manifattura italiana. Territori, storie, tecniche della moda”, curata dalle assegniste di ricerca Susanna Battistutto, Martina Bernardi e Anita Costanzo.

La giornata promuoveva il confronto tra diverse realtà ed esperienze nel territorio Veneto e non solo, affrontando alcuni interrogativi centrali sul ruolo degli archivi industriali, sulle prospettive dei distretti produttivi e sul valore della progettazione di moda nelle aziende terziste, proponendo una serie di sguardi differenti sul futuro del made in Italy.
L’iniziativa è nata nell’ambito dei progetti dell’Unità di ricerca “Il Progetto nella moda” del Dipartimento di Culture del Progetto, Università Iuav di Venezia, finanziati dal Fondo Sociale Europeo per il Veneto.
Come incontro conclusivo dell’anno di ricerca appena trascorso la giornata ha chiamato assegnisti e dottorandi di ricerca a condividere le loro esperienze attraverso conversazioni, sezioni di panel e video, aprendo un confronto sulle modalità di interazione tra cultura del fare, ricerca e progetto.
La giornata è stata introdotta da Alessandra Vaccari. Durante la mattina è stata proiettata una serie di video sulla manifattura italiana di moda, commentati da Gabriele Monti, seguita da un’intervista condotta da Anita Costanzo a Riccardo Spagnol (Maglificio Leonello Spagnol) sulla maglieria e l’alto artigianato.

Partecipanti-alla-giornata-la-manifattura-italiana

Nel pomeriggio si sono susseguiti tre panel tematici. All’interno dei primi due, “Passato e futuro”, “Scuola e manifattura”, sono intervenuti Ethel Lotto e Sara Bosco. Si è parlato di formazione di tecnici e designer tessili presso l’azienda Marzotto e della trasmissione del know how attraverso l’esperienza delle scuole di taglio.
Il panel finale “Distretti calzaturieri” ha visto gli interventi di Susanna Battistutto e Daniela Scalabrin, Le due ricercatrici hanno illustrato l’esperienza del Calzaturificio Stephen e l’analisi comparativa dei distretti calzaturieri presso la riviera del Brenta e la città spagnola Elda.
Il lanificio, in qualità di partner aziendale del progetto “L’archivio come fonte di innovazione e sviluppo del potenziale creativo ed economico nelle lavorazioni del tessile laniero”, ha portato la sua esperienza in uno dei panel pomeridiani, “Passato e futuro”. In particolare, Martina Bernardi ha contribuito con l’intervento “Storie e memorie tessili in Veneto: il caso del Lanificio Paoletti”, il tutto moderato dalla docente Elda Danese.
Gli studenti, alcuni dei quali avevano partecipato al workshop Storytelling Storymaking, che è l’anima del progetto di ricerca, hanno accolto sorridenti il racconto dell’esperienza vissuta.
Il dott. Andrea Paoletti, è intervenuto con entusiasmo per esprimere un giudizio positivo sull’operato dei ragazzi.
“La mia paura è di rimanere con lo sguardo rivolto al passato, ma quando vedo ragazzi giovani in lanificio, mi si riempie il cuore di speranza”.

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Al tema della storia e dell’archivio aziendale che interessa da vicino il nostro lanificio, si è legato l’intervento successivo, discusso da Emanuele De Donno, che ha portato un caso dal centro Italia: “Da Happy Fashion a Felice Moda: come un libro-archivio sugli anni felici della moda-confezione in Umbria diventa un’idea di impresa”.
La nostra definizione dell’archivio aziendale come valore da recuperare sta infatti anche al centro della ricerca di De Donno. Una ricerca durata due anni di raccolta e digitalizzazione che ha interessato marchi storici del tessile e dell’abbigliamento per archiviare l’impatto culturale di una fase della storia italiana prima dell’attuale crisi. La ricerca ha dato vita ad una mostra composta da immagini, modelli e biografie delle imprese di moda dagli anni ’60 agli anni ’90 abbinati a una sezione di progetti artistici “capaci di leggere criticamente la nuova attitudine di fare moda, di vivere l’abito contemporaneo”, interpretando il momento di attuale trasformazione rispetto al boom di quegli anni. Assieme al progetto Emanuele De Donno e Luca Pucci hanno realizzato un libro, “Happy Fashion / Felice moda imprese, stilismi e contromode”, pubblicato nel 2012 da Viaindustriae.
È un diario di viaggio che ripercorre la scoperta della manifattura passata, attraverso gli archivi che appartenevano a marchi non più sul mercato.

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Il libro ha rappresentato non una conclusione ma un punto di partenza. Si è infatti deciso di rilevare uno dei marchi coinvolti nella ricerca e e di dar vita ad una nuova collezione partendo dai modelli del suo archivio.
Ha colpito molto anche noi l’aspetto sociologico che un archivio industriale è in grado di rivelare, proprio per lo scenario di personaggi e vicende che gravitano attorno a una realtà manifatturiera e che lasciano un segno su di essa, ricordate il caso del nostro disegnatore tessile spagnolo Paloma?

Storie e memorie tessili: Lanificio Paoletti discusso in un’aula universitaria ultima modifica: 2015-04-15T12:39:01+00:00 da Elena Farinelli
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